Ci siamo!!!!
Seconda semifinale, in TV su RAI 4 (attenzione! 🙂 )e vari altri canali giovedi’ 10 maggio dalle 21.00: questa volta potremo votare per uno o piu’ (abbiamo a disposizione 5 voti per utenza telefonica) dei brani in gara per decidere, insieme alle giurie, quali brani tra i 18 della seconda semifinale ritroveremo in finale sabato.
Saranno dieci, a cui si sommano i 10 che hanno superato la prima semifinale martedi’ sera.
Tutto chiaro?
Ah, e poi ci saranno le Big Five (tra cui l’Italia) e il Portogallo (padrone di casa).. e tutti potranno votare (ma sempre non per se stessi).
Ma come sempre… dalla sala stampa a Lisbona abbiamo la possibilita’ di vedere lo spettacolo a disposizione delle giurie, che si e’ svolto mercoledi’ 09 maggio e quindi… vi raccontiamo!
(altro disclaimer: nella prima semifinale ho preso qualche cantonata, quindi non badatemi troppo per fare pronostici o scommesse)
Allora…
01 Norway: Alexander Rybak (That’s how you write a song): tecnicamente perfetto, e sta diventando uno dei favoriti per la vittoria, in questi giorni. La canzone non e’ eccelsa, ma per quanto riguarda questa semifinale non avrei dubbi sulla qualificazione, intanto.

02 Romania: The Humans (Goodbye): brano vecchio e ordinario, per me. Lei parte in modo un po’ incerto. Come sempre all’Eurovision le basi sono registrate, quindi tutta l’attenzione (e i rischi) sono sulle spalle di chi canta.. that’s’ is! Secondo me rischia, spiace.

03 Serbia: Sanja Ilic & Balkanica (Nova deca): brano fatto per portare la cultura nazionale al pubblico internazionale? Cercando di avvicinarsi.. si serve un piatto che non e’ ne’ carne ne’ pesce, per me. Apprezzo le lingue nazionali all’ESC, ma non essendo il festival delle canzoni etniche qualcuna la lascerei a casa, per esempio questa.


04 San Marino: Jessica feat Jenifer Brening (Who we are): la cosa piu’ attesa son i cartelli del robottino! Sometimes.. size doesn’t matter! 😀
Seriamente, per quanto riguarda Jessica e Jenifer, direi brave, la regia sembra aver messo ordine nella performance, l’insieme pero’ non lo trovo meritevole della finale. O forse si’ Sometimes, diciamo!


05 Denmark: Rasmussen (Higher Ground): io loro li amo, anche se si sente che si tratta di un brano che starebbe bene in un musical piu’ che da solo. La performance sul palco e’ efficace, tra barbe, capelli lunghi, occhi chiari, palandrane scure, vele svolazzanti, luce azzurra, marcetta sul palco.. e andiamo in finaleee!!!


06 Russia: Julia Samoilava (I Won’t break): Eh, Julia… sono bravi tutti cosi’, eh? Lei canta tre righe dell’inciso, e per il resto ci sono tre coristi, due donne e un uomo, che fanno tutto. Lei appare sul cucuzzolo di una montagna cangiante, con due ballerino che ballano ai piedi. Sinceramente se si qualifica non e’ per la performance, che mi suona difficoltosa, in primo luogo per lei.

Pausa green room…

07 Moldova: DoReDoS (My lucky day): sono fantastici!!! Con una buona idea e una struttura di legno con le porte hanno costruito una situazione coerente con la canzone basata sullo scambio di coppia e gli equivoci… spero passino!


08 Netherlands: Waylon (Outlaw in ‘Em): nulla da eccepire, se non la giacca, ma sono gusti. Nemmeno i falsi musicisti veri ballerini.. fanno spettacolo anche loro, senno’…
Per me passa tranquillamente, sa il fatto suo, ed e’ gia’ arrivato in alto all’Eurovision, anche se non era solo l’altra volta 🙂


09 Australia: Jessica Mauboy (We got love): mah! Posso scrivere nulla di che? Posso dire senza onta ne’ lode? Grossi errori non ne ho sentiti, ma se non passasse non ne sentirei la mancanza, ecco.


10 Georgia; Iriao (For you): un mondo a parte, questo. Il primo solista sembra avere una voce nasale che non gradisco molto, ma il realta’ sta bene con gli altri, e il brano cresce man mano, mentre sul pavimento c’e’ una coltre che sembra una nuvola che poi si dissolve… non so se passera’, comunque hanno lasciato il segno. Credo sia anche difficile valutarli rispetto al resto, servono parametri adatti.

11 Poland: Gromee feat Lukas Meijer (Light me up): altro esempio in cui l’artista sarebbe il DJ producer che non puo’ fare nulla, e si deve valutare la performance del vocalist, che sa il fatto suo. Per me potrebbe passare, anche se trovo il falsetto un po’ troppo esile e la voce poco incisiva. Mah! La performance e’ uguale a mille altre, senza particolare attinenza col testo, che comunque non dice nulla di eclatante. Alla fine si anima un attimo, con Gromee che esce dalla consolle e si mette a fare dei movimenti a serpente con le mani… bravo 🙂


12 Malta: Christabelle (taboo): canzone sulle paure e i taboo legati alle patologie mentali. Uso di artifici tecnici che dall’arena non si vedono e che arrichiscono la performance sul palco di Christabelle, che altrimenti e’ vestita di nero, con poco trucco e molto ferma. Ad un certo punto dietro appare una ballerina che forse e’ lei stessa prigioniera? non so, suggestiva come performance, anche se non so quanto incisiva. Per me in questa semifinale potrebbe passare.


13 Hungary: AWS (wiszlaz Nyar): bisogna dire che il cantante e’ abituato a cantare con questo stile, e allora va bene.. sul palco con la scusa di essere rock sono spaiati, e l’insieme e’ un po’ caricaturale? Comunque qua siamo al limite tra rock e metal, come resa vocale, e non so quanto mettera’ d’accordo pubblico e giurie.. secondo me non passa. Ma loro saranno contenti lo stesso, da quanto ci hanno detto in questi giorni qui a Lisbona.


14 Latvia: Laura Rizzotto (Funny girl) : no, no.. per me Laura rischia la friendzone anche all’Eurovision! Mi pare una Croazia.. un po’ meno. Per me non passa.
Vocalmente comunque ci siamo abbastanza, la performance e’ essenziale e un po’ noiosa, mi sembra piu’ lunga di quello che e’, vorra’ dire qualcosa?


15 Sweden: Benjamin ingrosso (Dance you off): Mah! Se non fosse la Svezia direi carino, ma essendo loro le aspettative sono alte, e quindi direi che per vari motivi il prodotto finale non e’ all’altezza. Pero’ mi dicono che passera’ sulla fiducia, e io ho fiducia.

16 Montenegro: Vanja Radovanovic (inje) Ecco, se passera’ un brano in lingua nazionale con sonorita’ tipiche potrebbe essere questo, nonostante il Montenegro abbia prodotto di meglio in passato e nonostante il vestito sberluccicoso di Vanja (e le sue orecchie!) 😀
Al di la’ degli scherzi, e’ una delle mie guilty pleasures… un’altra era l’Armenia, che non ha passato la sua semifinale, questa magari…

17 Slovenia: Lea Sirk (Hvala, Ne!): simpaticissima ragazza con un italiano ottimo e una grande padronanza della coreografia e del palco… canzone alla fine noiosa, per vari motivi.. temo per lei, anche se il tutto e’ pregevole. Da notare che con tante coriste costrette a mimetizzarsi tra le ballerine, qui canta solo lei.
C’e’ un finto “problema tecnico”, con la canzone che si ferma… ma poteva finirla davvero, era durata gia’ abbastanza.
Alla fine ripete il “concetto” in portoghese: obbligo, no!


18: Ukraine: Melovin (Under the ladder): Performance efficace secondo me per questo vampiro che esce dal pianoforte come fosse una bara, canta una canzone contro la superstizione e poi prende fuoco.. mi piace, spero passi.

Finite le esibizioni, il tempo per il voto… e noi abbiamo aspettato per sentire i Metamoro!
Giovedi’ andra’ in onda una clip, ma intanto…
Francia: nebbia per terra come gli Iriao, loro vestiti di nero su sfondo nero, con il coinvolgimento del pubblico finale.. non so, sara’ che ormai l’ho ascoltata tanto, ma la performance per essere fedele a se stessa forse non arriva? L’arena comunque risponde con un boato e partecipazione.
Germania: posto che sembra Ed Sheeran, e’ un buon clone. Nulla di originale nemmeno negli effetti usati sul palco, ma funzionano.
Italia: sfondo rosso, come sappiamo, Ermal in camicia bianca e giacca blu, Fabrizio piu’ casual, sempre in scuro.
Maggior cura dei movimenti delle mani, scritte piu’ raccolte a lato dei volti e a volte anche sopra.
Si sentono degli echi nel microfono di Ermal, mentre Fabrizio tiene lunghe le note quando canta in “nienteeee”.
Alla fine della loro performance non sono apparse le scritte, e si discute con la regia… souspance!
Vengono fatti i finti voting, e detti i dieci finalisti posticci (fantastici gli ungheresi che invece di mimare contentezza restano impassibili scatenando ilarita’ generale)

Noi ci attardiamo qui in sala stampa per vedere se fanno rifare la esibizione ai Metamoro, ma arrivano i titoli di coda…. si vede che questa era la versione definitiva della performance! Del resto le prove servono a questo, no? A mettere tutto al top.

That’s all folk!!
Appuntamento sui social della radio a tutte le ore, sullo streaming alle 19.00 CEST… e dalle 21.00 uniti nella visione di questa seconda semifinale di Eurovision Song Contest 2018!!!