Eurostonata

La prima semifinale di Eurovision 2018 (in filigrana)

La prima semifinale di Eurovision 2018 (in filigrana)

Ci siamo!
Martedi’ 8 maggio dalle 21.00 CEST (ora italiana, siamo fortunati!) andra’ in onda su RAI 4 e in altri posti la prima semifinale di Eurovision 2018!
Dall’Italia non potremo votare, sono verificare alla fine le prime 10 Nazioni che contenderanno la vittoria sabato 12 maggio ai nostri Ermal Meta e Fabrizio Moro.
Come da regolamento, pero’, lunedi’ 07 maggio si e’ svolta la “Jury Rehersal”, lo spettacolo per le giurie nazionali dei paesi votanti, riservata ai giurati, al pubblico in Arena.. e alla stampa accreditata che ha visto lo spettacolo attraverso la filigrana dei maxi schermi (da qui il titolo 😉 )
Come e’ andata?
Disclaimer: quanto segue e’ frutto del mononeurone della Eli fiaccata dal caldo.. ma motivata dal divertimento! Nessuno prenda alla lettera o si offenda, please… 
Obrigada!
Eli is calliiiinn’!! 😀

Allora… vado? 🙂
Risparmio commenti o meglio complimenti al look delle presentatrici “malandrine” che durante il Blue Carpet si sono spacciate per cantanti (chi segue le dirette quotidiane lo sa)..

ricordo che per ogni paese ci sono le famose cartoline, fatte in varie parti del Portogallo, che vedrete… ve le guarderete e leggerete, ecco 😀
e veniamo alle esibizioni:
– Azerbaijan:  Aisel (X My Heart): carina, vestita in bianco, sicura e credibile… la canzone e’ semplice, lei e’ la prima della serata, e questo forse non aiuta… o forse si’. Possibile che passi.


– Iceland Ari:Ólafsson (Our Choice): lui e’ veramente gentile e alla mano, al Blue carpet sempre sorridente, e si vede in giro girare come se nulla fosse.. il brano pero’ mi sa di vecchio, se fossi un critico direi che ha poche possibilita’… siccome io sono una pettegola, dico che non ne ha nessuna 😛


Albania: Eugent (Bushpepa Mall): albanese che parla benissimo l’italiano, e’ stato spesso in italia, ha una voce che fa degli acuti meravigliosi… vi ricorda qualcun altro? 😀 .Lui e’ bravo ed e’ cresciuto tantissimo, secondo me passa tranquillamente. Vedremo!


– Belgium: Sennek (A Matter Of Time): amo tantissimo! Questa Morissette dei giorni nostri e’ una delle mie candidate alla vittoria, dall’inizio. Durante gli eventi pre eurovisivi poi sembrava meno efficace, ma si vede che non stava bene. In video hanno fatto un lavoro ottimo per me, si parte da una striscia di luce sui suoi occhi chiari e poi si allarga… per me passa di sicuro, e arriva in alto in finale pure! (spero)


Czech Republic: Mikolas Josef (Lie To Me): questo Harry Potter che si e’ fatto male durante le prove facendo la coreografia ha la simpatia di tutti.. e un bel brano. All the Best Mikolas… con la M e non con la N


Lithuania: Ieva Zasimauskaitė (When We’re Old): confesso che nei video prima della manifestazione non le davo cinque lire, noia e miele annacquato. Invece sul palco hanno costruito una performance credibile, un petalo di rosa che si posa sul viso.. come sembra lei. L’esibizione si chiude con suo marito (vero) che la raggiunge in passerella, e le da’ un bacino sul naso. Anche al blue carpet lei ha spiegato questa canzone (di cui e’ autrice) appunto dicendo che l’ha dedicata al marito. Ha convinto, e’ autentica. Speriamo passi 🙂

A questo punto… green Room (o pausa tecnica)
Segue:
Israel: Netta (TOY): chi non la conosce??? Fantastica, con la cazzimma, come dice qualcuno. Vincitrice annunciata da mesi (ma sappiamo che non sempre porta bene, sta cosa..) la sua esibizione sul palco dell’Altice Arena e’ trascinante. Io credo che per passare non ci siano problemi, eh! Ma avete sentito l’acuto finale??? E’ una musicista di razza, Netta.


Belarus ALEKSEEV (Forever): ragazzo carino ed educato, anche se sembra un po’ chiuso (oh santo cielo, sembro mia zia): un inglese creativo per una esibizione da latin lover con rosa offerta alla telecamera e rose in uno squarcio della camicia dietro la schiena… per fare colpo lo fa, eh?
Resa vocale altalenante in questi giorni, me nella Jury rehersal ha cantato bene. Sentiremo martedi’. Passa, non passa? in ogni caso e’ giovane, ha una vita davanti 😀


Estonia: Elina Nechayeva (La Forza): cantante lirica “pura” brava e belissima, davvero, e anche simpatica. Quando sentirete “la Forza” e vedrete l’esibizione pensate che ne ha fatta una versione dance in Euroclub con lei in minigonna. Spettacolo!
L’Entry? Allora… posto che mi piace sempre avere prove di quanto gli altri paesi amino l’Italia, la sua lingua, la sua cultura musicale… il testo e’ un collage di citazioni di opere liriche, a cui ha collaborato anche lei, ovviamente. La voce e’ ultraterrena. Il vestito e’ un’opera lunga una conquantina di metri di tessuto speciale con un sistema di proiettori ecc che costa sui 50.000 euro: per far venire Elina a Lisbona hanno docuto trovare uno sponsor per il vestito (non scherzo), perché per fare un crowdfunding era tardi (e scherzo.. ma e’ vero).
L’effetto finale e’ spettacolo puro, merita di passare, merita di vincere, forse… ma se vince mi arrabbio: volevano delle voci liriche su brano pop? Avevano Il Volo, allora, da far vincere 😀


– Bulgaria :EQUINOX (Bones): tecnicamente perfetta. Cinque artisti chiamati apposta per l’Eurovision (piu’ una corista fuori campo) per un progetto ad hoc fatto bene che passera’ di sicuro e arrivera’ in alto. Piace? A me no, io preferisco le sbavature.


– F.Y.R. Macedonia: Eye Cue (Lost And Found): ecco, tutto il contrario della Bulgaria.. o quasi. Anche qui un progetto in parte “costruito”, con una song unione di tre, con un duo affiatato e coriste meno… secondo me potrebbe anche non passare. Vedremo.


Croatia: Franka (Crazy): ecco, lei e’ una delle mie guilty pleasure, come si dice. Sembra presa da un club di quelli dove vanno i single in cerca di compagnia (di cui ho sentito parlare, eh), fa una esibizione jazz in cui padroneggia il tutto e ti fa credere che sia tutto facile, e vorresti imitarla.. i miei vicini lo sanno. Per me passa! Poi pero’ parlo col mio dirimpettaio from Israel qui in sala stampa e mi fa: mi sembra il segnale dell’elettroencefalografo (me l’ha mimato, eh, mica ha detto elettroencelografo, che mica siamo ad un congresso di cardiologi).. e allora no lo so più.

pausa Green Room…
– Austria: Cesár Sampson (Nobody But You): figura familiare, per molto motivi: ha gia’ partecipato all’Eurovision come corista, c”e un cartonato suo qui nell’atrio (perché poi… chiedero’) a grandezza naturale, che ho salutato piu’ volte, entrando sovrappensiero.. e perché sul palco e’ veramente a suo agio. Well done, Austria!


– Greece: Yianna Terzi (Oniro Mou): esibizine tradizionale ma di classe, con il blu dello sfondo e il blu della mano in questo dialogo tra i greci e la grecia di cui non si coglie il testo ma il sentimento. Per me passa.


– Finland:Saara Aalto (Monsters): una ragazza che ha provato varie esperienze canore, e per questo ha fan un po’ dappertutto. Nella sua performance lo stesso prova un po’ di tutto, vocalizzi eccetera, e forse potrebbe ricordare che less is more, e che a salire in alto si rischia? E’ simpaticissima comunque, davvero. Non so se passa, forse no. Ma perché la prima semifinale e’ tosta, davvero.


– Armenia: Sevak Khanagyan (Qami): allora: Qami vuol dire vento, e’ una song sui ricordi, ce l’ha spiegato lui in armeno tradotto in inglese… e aveva una giacca Bordeaux che gli stava benissimo. A me personalmente piace molto molto. Chi puo’ votare (e non siamo noi from Italy) lo voti! 🙂


– Switzerland: ZiBBZ (Stones): questi due sono fortissimi! Trascinanti, credibili, padroneggiano il palco benissimo. La Svizzera non sempre ha portato cose al top (e0 un eufemismo..) ma questo non deve creare un pregiudizio, ecco!
Lo so che i posti sono solo dieci, ma vedendo questa esibizione mi piacerebbe che uno fosse loro, ecco 🙂


– Ireland: Ryan O’Shaughnessy (Together): e insomma… si e’ parlato (poco, in verita’) della questione della coreografia dei due ballerini che sembrano descrivere una coppia dello stesso sesso… in realta’ l’esibizione sul palco e ben fatta, si crea un set cinematografico grazie ai chiaroscuri, e la coreografia e’ piacevole e sfruttata bene, per me, solo che… temo non sara’ abbastanza per passare in finale.


Cyprus: Eleni Foureira (Fuego): ecco, come sopra: uno stile ed il suo contrario. Tanto e’ misurata e a volte appena tratteggiata l’esibizione irlandese, tanto e’ “infuocata” quella cipriota, con una Eleni che il suo lo sa fare benissimo. E’ una Shakira dei tempi d’oro? E’ una forza, davvero. Simpaticissima anche dal vivo, sempre disponibile e professionale. E si vede. E’ una perfezionista, per me. Deve passare, e senza problemi.

Alla fine… lunedi’ c’e’ stato il finto voting, mentre i giudici nazionali votavano davvero.
I risultati pero’ peseranno sul risultato martedi’ 08, come detto, assieme al televoto.
Quante nazioni avrei fatto passare? Mi sa di piu’ di 10, percio’.. se volete scommettere su qualcuno non chiedete a me, ecco! 🙂
Ci “sentiamo” martedi’ 08 maggio prima della Semifinale, ok?
Intanto questo e’ il podcast della puntata di oggi 🙂

Diretta da Lisbona dalle 19.00 CEST al consueto streaming di radiostonata.com

ALL ABOARD!!

Diretta Radio Stonata

Maggio 7th, 2018

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